La Banca d’Italia ha pubblicato il 10 dicembre 2025 il dodicesimo numero di “L’economia italiana in breve”, dedicato al mese di dicembre. Questo rapporto sintetizza gli ultimi andamenti dell’attività reale, dei prezzi, delle transazioni con l’estero, del settore bancario e delle finanze pubbliche. Inoltre, include previsioni sull’inflazione e sulla crescita elaborate dalla Banca centrale e da istituzioni internazionali selezionate.
Attività Economica Reale in Crescita Moderata
L’economia italiana mostra una ripresa graduale nel 2025. Il PIL ha registrato un’espansione dello 0,1 per cento nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente, cancellando la contrazione precedente. Gli investimenti fissi lordi sono aumentati dello 0,6 per cento, trainati da un +2,5 per cento in macchinari e impianti, nonostante il calo dell’1,4 per cento nelle costruzioni residenziali.
Le proiezioni indicano un tasso di crescita del PIL allo 0,6 per cento per il 2025 e il 2026, con un lieve rialzo allo 0,7 per cento nel 2027. Questa espansione dipende principalmente dalla domanda interna, mentre la domanda estera netta subisce effetti negativi da dazi più alti e dall’apprezzamento dell’euro. Pertanto, il prodotto interno lordo beneficia di investimenti in aumento e consumi più cauti nel breve termine.
Dinamiche dei Prezzi in Rallentamento
L’inflazione al consumo si attesta all’1,7 per cento nel 2025, per scendere all’1,5 nel 2026 e risalire all’1,9 nel 2027. Questo trend riflette il calo dei prezzi energetici e una stabilizzazione della domanda. Inoltre, il deflatore dei consumi delle famiglie raggiunge l’1,8 per cento nel 2025, con un lieve calo all’1,6 per cento l’anno successivo.
I dati recenti confermano una moderazione ulteriore. Nel novembre 2025, i prezzi energetici sono diminuiti del 4,2 per cento, contribuendo a un’inflazione complessiva in calo. Quindi, le prospettive favorevoli dipendono da materie prime più accessibili e da un euro più forte sul dollaro.
Transazioni con l’Estero e Bilancia Commerciale
Le esportazioni italiane crescono dell’1,3 per cento nel 2025 e dell’1,8 nel 2026, mentre le importazioni accelerano al 2,1 e 2,2 per cento. Questo squilibrio genera un contributo negativo della domanda estera netta al PIL, pari a -0,2 punti percentuali nel 2025. Tuttavia, il commercio globale resta dinamico, nonostante tensioni geopolitiche e politiche commerciali.
La Banca d’Italia evidenzia rischi legati a barriere tariffarie e incertezze politiche. Le imprese mantengono una crescita dei prestiti bancari all’1,5 per cento a dicembre 2025. Di conseguenza, il settore resiste grazie a flussi finanziari stabili.
Settore Bancario Solido e Finanze Pubbliche
Il settore bancario italiano presenta condizioni finanziarie private robuste. I prestiti alle imprese salgono all’1,5 per cento annuo, mentre i mutui immobiliari crescono dell’1,1 per cento. Inoltre, i titoli di debito emessi dalle imprese rallentano al 3,2 per cento.
Le finanze pubbliche migliorano gradualmente. Il rapporto monitora debiti e deficit in linea con le proiezioni europee. Pertanto, la stabilità fiscale sostiene la crescita moderata.
Previsioni e Sfide Future
Banca d’Italia prevede una crescita debole ma stabile per l’Italia. Il PIL 2025 beneficia della domanda interna netta di scorte, con +0,8 punti percentuali di contributo. Tuttavia, fattori esterni come dazi e tensioni commerciali rappresentano rischi al ribasso.
L’occupazione resta solida, con disoccupazione al 6,2 per cento nel 2025 e 6,1 nel 2026. I consumi accelerano lievemente grazie a redditi disponibili in aumento. In sintesi, il rapporto invita a politiche mirate per rafforzare gli investimenti e ridurre incertezze.
Questo bollettino offre una fotografia completa del sistema economico italiano. Esso divide i dati in sette sezioni chiave, dalla attività reale alle previsioni. Gli operatori economici traggono indicazioni preziose per navigare il contesto attuale.